Il nostro impatto


 

Un recente studio condotto dalla FAO ha dimostrato che l’educazione contribuisce nel tempo alla riduzione del 43% del fenomeno della malnutrizione infantile, mentre la disponibilità di cibo incide per il 26%

Stop Hunger Now - impatto
La nostra priorità é l’infanzia. SHN distribuisce pasti ai bambini attraverso le scuole affinché oltre al cibo possano accedere ad un’educazione e godere di migliori condizioni di salute

 

I nostri pasti sono un mezzo per incoraggiare i ragazzi a frequentare la scuola e migliorarne lo stato di salute, ma anche per combattere lo sfruttamento minorile,  le discriminazioni di genere e stimolare la crescita economica.

 

 

Stop Hunger Now, in partnership con Feed the Hungry UK sostiene progetti in Burundi , Burkina Faso, Malawi e Kenya

 

Burkina Faso , un paese dalla povertà endemica
La popolazione del Burkina Faso affronta quotidianamente problemi determinati dalle emergenze climatiche e ambientali, dal degrado del territorio, dalla volatilità dei prezzi degli alimenti, dall’assenza  di adeguate risorse destinate alle politiche di sviluppo.

Le donne e i bambini sono i più esposti alla sottoalimentazione, in quanto spesso non dispongono di mezzi propri per procurarsi il cibo ma dipendono dal lavoro del padre di famiglia, quasi sempre precario e privo di garanzie.

Stop Hunger Now - burkina fasoI numeri sono impressionanti :

  • Il 56.5% percento della popolazione sopravvive con 1,25 dollari al giorno
  • Il 34.5% è privato di una alimentazione regolare
  • Il 55,1% non riesce ad accedere ad un’adeguata educazione scolastica

La malnutrizione, associata alle condizioni di vita malsane, è la prima causa di molte delle malattie che colpiscono i neonati ed i bambini, riducendo la loro speranza di vita e la regolare crescita del bambino e il suo sviluppo.

 

“I segni di malnutrizione erano evidenti, dagli occhi spenti ai capelli fragili dei bambini che in attesa si chiedevano se quel giorno avrebbero ricevuto un po’ di cibo”

 

I progetti ECED ( Early Child Education ) condotti da Feed the Hungry UK con il sostegno di Hi Performance e Stop Hunger Now ed in collaborazione con l’Associazione  Victory International Ministries rappresentano una primaria fonte di sostegno per intere aree rurali del Burkina Faso. La nostra fornitura di pasti raggiunge una rete di 19 scuole e orfanotrofi che accolgono oltre 3800 bambini offrendo oltre alla disponibilità costante di cibo, un incentivo ai progetti di alfabetizzazione ed allo sviluppo di una piccola produzione agricola locale grazie alla disponibilità dei fondi non più destinati alle esigenze primarie.

Burkina Faso
 

L’aiuto per le ragazze ed i ragazzi dello slum di Kibera

In lingua Masai Nairobi significa «luogo dell’acqua fredda». Quindi limpida. Segno di vita buona e di alleanza tra l’uomo e il creato. Ma nella capitale keniana, dove due milioni di persone, praticamente il 50% dell’intera popolazione metropolitana, vivono nelle baraccopoli (che qui chiamano slum) senza acqua corrente, né fogne, quel nome è diventato sinonimo di un drammatico paradosso. Il simbolo stesso di quella fabbrica dell’esclusione sociale, che si nutre di degrado ambientale, urbano ed economico.

Lo slum più esteso è quello di Kibera, uno dei più grandi di tutta l’Africa (un milione di abitanti) dove si registra un tasso di sieropositivi del 60%, un reddito giornaliero medio intorno ai 60 centesimi di dollaro e solo il 5% dei bambini che riescono a terminare la scuola elementare.

Stop Hunger Now - keniaIn questa realtà Chris Okumu nel 1988 ha fondato una piccola scuola materna sfruttando l’unico terreno rimasto disponibile nello slum, una putrida e fangosa discarica. Qui è riuscito a dare una prima accoglienza a un piccolo gruppo di bambini abbandonati dalle famiglie.

Chris Okumu ebbe l’occasione di visitare Kibera da giovane sacerdote ed ebbe modo di vedere le condizioni di estrema povertà in cui i bambini erano costretti a vivere, tra soprusi ed espedienti.

Tutti distoglievano lo sguardo da questa situazione, mentre in lui nacque il desiderio di trasformare quel posto miserabile in una scuola e passo dopo passo è nata la Soweto Accademy, che è oggi  composta da due diversi istituti che raccolgono 1800 ragazzi,  un’ infermeria, un piccolo presidio ospedaliero ed anche una fattoria.

Soweto è  l’acronimo di "soma wewe toto" , il cui significato è VAI A SCUOLA ED IMPARA!

L’educazione è il regalo più prezioso che una nazione può offrire ai propri cittadini e la prima. STOP HUNGER NOW la sostiene.

 

Stop Hunger Now, Feed the Hungry Uk e African Revival Ministries  insieme per il Burundi

Il Burundi è un piccolissimo paese affacciato al Lago Tanganica, tra il Congo, il Ruanda e la Tanzania. Conta circa 8 milioni di abitanti, la cui aspettativa di vita non raggiunge i cinquant’anni d’età e la mortalità al di sotto dei cinque anni è quasi del 20%. La percentuale di alfabetizzazione negli adulti è inferiore al 60% ed il guadagno annuo procapite si attesta attorno ai 700 dollari.

E’ qui che grazie all’intervento di Feed the Hungry UK sono arrivati i nostri  primi pasti, 220.000 razioni di cibo destinate al sostegno dei programmi umanitari condotti da African Revival Ministries.

L’Associazione nasce grazie all’iniziativa ed  all’impegno della Dott.ssa Aline Muryango.

Dopo aver trascorso parte della propria vita in Cina ,  dove ha  conseguito  la  Laurea in Medicina,  Aline  ha  deciso  di  rientrare  in Burundi  per   costruire   insieme  al  marito  una prima clinica, che tutt'ora è attiva.  A    questa   ne    è   seguita   una    seconda, specificamente destinata alla lotta contro l’HIV, contro la malnutrizione ed al supporto alle nascite. Da qui il passo verso la tutela e l’educazione dei bambini è stato breve.

Tutti a scuola!   L’educazione contro la piaga dello sfruttamento minorile

Stop Hunger Now - keniaIn questo  paese , che stenta ad adeguarsi agli standard di diritto internazionali e dove la popolazione vive in condizioni di estrema povertà, i bambini sono le principali vittime di una pratica estremamente diffusa e radicata, il lavoro minorile.

Privi di qualsiasi tipo di protezione, i bambini vivono spesso in condizioni che rasentano la schiavitù, impiegati in lavori che rischiano di compromettere seriamente il loro futuro e la loro crescita.  La lotta a fame e povertà e il supporto ai programmi di scolarizzazione rappresentano il principale punto di partenza per debellare questa terribile piaga. Ad oggi ARM offre il sostegno a 5 scuole nella provincia di Gitega, nei quali accoglie oltre 4000 bambini. L’obiettivo è di attivare due nuove scuole nell’arco del prossimo anno e poter ulteriormente ampliare il numero dei bambini assistiti.

Una via d’uscita per i bambini vittime di maltrattamenti ed abusi Gitega Street Children Project

John è un ragazzo di  poco più di 30 anni.
Nell’agghiacciante genocidio che all’inizio degli anni ’90 in  soli 100 giorni ha portato  allo sterminio di quasi un milione di persone tra Ruanda e Burundi, John ha perso entrambi i genitori, vittime delle barbarie di quella follia.
Rifugiato in Etiopia , dove ha compiuto gli studi, ha deciso di rientrare in Burundi e dedicarsi al recupero di ragazzi abbandonati o vittime di abusi.

A.R.M. gliene ha offerto la possibilità.

Ogni anno 20 ragazzi e 20 ragazze vengono accolte presso le strutture messa a disposizione del progetto e sottratti ad una vita di violenza e di stenti per poter poi essere ricollocati presso il loro nucleo familiare più prossimo, lasciando spazio ad altri bambini.

Stop Hunger Now tra gli altri contribuisce al sostegno di questo centro attraverso l’invio di pasti consentendone, indirettamente, oltre al sostentamento anche lo sviluppo.

 
Stop Hunger Now Italia - Burundi 2014

 

Stop Hunger Now e Feed the Hungry Uk fronteggiano la grave crisi umanitaria in Malawi

Il Malawi è uno dei paesi meno sviluppati del mondo, al 174° posto su un range di 187 nazioni prese in esame dall'analisi delle Nazioni Unite in termini di indice di sviluppo.
Terz'ultimo nella valutazione dei guadagni procapite.

Stop Hunger Now - MalawiIl susseguirsi di carestie e inondazioni che hanno caratterizzato la fine del 2014 e l'inizio del 2015 hanno messo in ginocchio l'economia della nazione, colpendo oltre un milione di persone su una popolazione di poco meno di dodici milioni. I pesanti tagli al bilancio pubblico hanno poi trasformato una pesante crisi economica in un dramma umanitario.

Gli interventi dell'agenzia delle Nazioni Unite per la sicurezza alimentare riescono ad arginare poco più del 60% dei bisogni, mentre la restante parte della popolazione, oltre 300.000 uomini, donne e bambini, continuano ad affrontare quotidianamente la minaccia di fame ed a morire di malattie facilmente curabili, non avendo la disponibilità economica per acquistare i farmaci.

I programmi umanitari che Feed the Hungry UK gestisce nel paese con il sostegno di Stop Hunger Now, hanno raggiunto più di 4.300 bambini, a cui si riescono a garantire almeno 5 pasti a base di riso e soia alla settimana. Nella maggior parte dei casi, questa è la loro unica fonte di vero nutrimento. Le comunità delle quali Feed the Hungry si prende cura sono ubicati in diversi centri del paese ( Anderson, Chilomoni, Limbe, Nzigala e presso la Tribal Authority Area di Kuntaja) e si tratta per lo più di scuole per l'infanzia di diverso livello.
Oltre a questo altri pasti sono indirizzati a comunità che si prendono cura dei malati di AIDS, dai bambini agli anziani, e sono distribuiti in funzione delle richieste espresse dalle organizzazioni operanti sul territorio.

Malawi